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La Mamma 66/2017

Le mura della prigione possono diventare una seconda casa. Poi “quando esci dal carcere, con le tue cose chiuse in un sacco nero, sei solo: hai perso tutto e ti resta solo tanta rabbia”.                                   Ma non sarai solo, troverai qualcuno ad aspettarti, la tua mamma. Il valore delle persone è immenso, sono il bene più prezioso che la vita potesse farci. Si, perché di mamma ce n’è una sola e il suo amore   non può essere sostituito con niente al mondo è sostegno e spalla su cui poter contare, e rappresenta un dono prezioso da custodire gelosamente. Nel Presepe, il giorno di Natale, la mamma davanti all’edicola con la Natività, prega per il  figlio carcerato.

66/2017 dall'obiettivo di Roberto de Rensis

66/2017 dall'obiettivo di Roberto de Rensis

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